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Glossario / Capirsi meglio!

Plus Accessibilità

L'accessibilità di un sito web identifica la possibilità per il sito stesso di essere visto da diverse piattaforme o browser. Esistono tutta una serie di criteri tecnici e accorgimenti di cui deve tenere onto un webmaster per far si che il sito rispetti degli standard di accessibilità e possa essere visto correttamente non solo con i browser e le risoluzioni più comuni ma anche con piattaforme differenziate come smartphone, tablet-pc, schermi di ridotte dimensioni, browser testuali e lettori per ipovedenti. E' essenziale per un sito fatto a regola d'arte il poter essere visto da parte di tutti indipendentemente dalla piattaforma che usano per navigare il web. In molte nazioni tali criteri sono diventati addirittura obbligatori per i siti di tipo governativo.

Plus Analisi dei dati

L'analisi del traffico su di un sito è uno degli strumenti più importati per valutare la sua effettiva funzionalità. Si tratta di un insieme di strumenti software automatici che venfono collegati ad ogni pagina del sito web utili a tenere traccai di quanti visitatori ottiene giornalmente il sito e soprattutto del loro comportamento: quante e quali pagine vedono, che percorsi seguono all'interno della sitemap e tramite quali parolie chiave hanno raggiunto il sito.

Plus Blog

In informatica, e più propriamente nel gergo di internet, un blog (blɔɡ) è un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l'autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "diario in rete". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America; il 18 luglio 1997, è stato scelto come data di nascita simbolica del blog, riferendosi allo sviluppo, da parte dello statunitense Dave Winer del software che ne permette la pubblicazione (si parla di proto-blog), mentre il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Il termine weblog è stato creato da Barger nel dicembre del 1997, e apparve per la prima volta nel suo sito personale. La versione tronca blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase "we blog" nel suo sito, dando origine al verbo "to blog" (ovvero: bloggare, scrivere un blog). Attraverso i blog la possibilità di pubblicare documenti su Internet si è evoluta da privilegio di pochi (università e centri di ricerca) a diritto di tutti (i blogger, appunto). I blog hanno qualche somiglianza con i wiki, nel modo in cui vengono gestiti gli aggiornamenti, favoriti i commenti dei lettori e stimolate le nascite di community.

Plus Browser

Un browser (/ˈbraʊzər/) o navigatore è un programma che consente di visualizzare i contenuti delle pagine dei siti web e di interagire con essi, permettendo così all'utente di navigare in internet. Il browser è infatti in grado di interpretare l'HTML - il codice con il quale sono scritte la maggior parte delle pagine web - e di visualizzarlo in forma di ipertesto. I browser vengono principalmente utilizzati su personal computer, ma anche su altri dispositivi che consentono la navigazione in internet, come i palmari e gli smartphone. Quelli più noti e diffusi sono Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome e Safari.

Plus Cartella

La cartella editoriale è un unità di misura utilizzata per i testi che trae origine dai fogli dattiloscritti. Una cartella è composta da 1.800 battute spazi compresi, ed è formata da un documento che presenta 30 righe da 60 battute l'una.

Plus CMS

Un content management system, in acronimo CMS, letteralmente "sistema di gestione dei contenuti", è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione. Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti. Tecnicamente un CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: la sezione di amministrazione (back end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (front end), che l'utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito. I CMS possono essere programmati in vari linguaggi tra cui più comunemente in ASP, PHP, .NET; il tipo di linguaggio adoperato è indifferente a livello di funzionalità. Alcuni linguaggi rendono il CMS multipiattaforma, mentre altri lo rendono usufruibile solo su piattaforme proprietarie.

Plus Contenuti di un sito

I contenuti costituiscono le informazioni vere e proprie che il sito vuole comunicare. Sono principalmente i testi del sito ma anche fotografie o video, è importante sviluppare contenuti che possano essere indipendenti dal template grafico del sito, ed organizzarli all'interno della sitemap in maniera logira per facilitare la navigazione all'utente.

Plus Database

Un database è una raccolta di informazioni organizzata in modo da poter essere facilmente accessibile per consultazione, modifiche e aggiornamenti. Gli elementi principali di un database sono i record, i quali sono a loro volta suddivisi in campi. Nel linguaggio IT i database vengono classificati in base alla loro tipologia di organizzazione delle informazioni. L'approccio più diffuso è sicuramente il database relazionale. Il database distribuito è un database che può essere sezionato o replicato in diverse postazioni di una rete. Il database ad oggetti è un database nel quale le informazioni vengono definite in classi e sottoclassi.

Plus E-mail

La posta elettronica o e-mail (dalla inglese «electronic mail», in italiano posta elettronica) è un servizio Internet grazie al quale ogni utente può inviare o ricevere dei messaggi. È l'applicazione Internet più conosciuta e più utilizzata attualmente. La sua nascita risale al 1972, quando Ray Tomlinson installò su ARPANET un sistema in grado di scambiare messaggi fra le varie università, ma chi ne ha realmente definito il funzionamento fu Jon Postel. È la controparte digitale ed elettronica della posta ordinaria e cartacea. A differenza di quest'ultima, il ritardo con cui arriva dal mittente al destinatario è normalmente di pochi secondi/minuti, anche se vi sono delle eccezioni che ritardano il servizio fino a qualche ora.

Plus E-shop

Un e-shop o e-commerce (letteralmente "negozio elettronico o commercio elettronico") è un sistema software basato su di un sito per commercializzarei in maniera automatica prodotti e servizi tramite Internet.

Plus Forum

Forum (plurale in latino fora) può riferirsi all'intera struttura informatica nella quale degli utenti discutono su vari argomenti, a una sua sottosezione oppure al software utilizzato per fornire questa struttura. Un senso di comunità virtuale si sviluppa spesso intorno ai forum che hanno utenti abituali ed interessi comuni. La tecnologia, i videogiochi, la politica, l'attualità e lo sport sono temi popolari, ma ci sono forum per un enorme numero di argomenti differenti. I forum vengono utilizzati anche come strumenti di supporto on-line per vari prodotti e all'interno di aziende per mettere in comunicazione i dipendenti e permettere loro di reperire informazioni. Ci si riferisce comunemente ai forum anche come board, message board, bulletin board, gruppi di discussione, bacheche e simili.
Molti forum richiedono la registrazione dell'utente prima di poter inviare messaggi ed in alcuni casi anche per poterli leggere. Differentemente dalla chat, che è uno strumento di comunicazione sincrono, il forum è asincrono in quanto i messaggi vengono scritti e letti anche in momenti diversi. Linguaggio
All'interno di un forum vengono spesso utilizzati anglicismi e parole straniere.
Ban (sospensione dell'account di un utente, ad esempio per violazioni perduranti delle regole, che può essere temporanea o definitiva).
Bannare (punire un utente con il ban).
Cross-posting (inserire lo stesso messaggio in più sezioni dello stesso forum).
Flame (discussione troppo accesa che può degenerare in insulti ed offese personali).
Flood (messaggio o messaggi assolutamente inutili, come post di sole faccine, oppure discussioni del tipo "contiamo fino a 1000").
Lurker o Leecher (chi si limita a leggere i contenuti).
Mod (responsabile dell'applicazione delle regole della comunità).
Netiquette (regole di comportamento più o meno esplicite).
Newbie (principiante, utente inesperto).
Nickname (nome utente, pseudonimo, alias).
Off-topic (sezione predisposta all'inserimento di messaggi non pertinenti ai temi trattati nel forum oppure messaggio non pertinente all'argomento trattato in una determinata discussione), spesso abbreviato in "OT".
PM (messaggio privato, sta per Private Message).
Post (messaggio).
Postare (inviare messaggi).
Post padding (riempire pagine e pagine di messaggi inutili).
Reply (risposta).
Spam (messaggio o messaggi di pubblicità indesiderata, anche a carattere non commerciale, come link a siti personali senza autorizzazione degli amministratori).
Splittare (dividere un topic in due o più topic).
Thread (discussione), a volte abbreviato in "3d".
Topic (discussione, sinonimo di thread; più raramente argomento).
Troll (sono individui provocatori che discutono solo per litigare).
Warn (avvertimento imposto da chi ha i poteri nel forum, atto a segnalare violazioni del regolamento, in genere ha il suo indicatore di livello per ogni Utente posto sotto l'avatar).

Plus FTP

Il protocollo standard che permette il trasferimento di file di testo o programmi tra due computer connessi a Internet, indipendentemente dal tipo di sistema operativo coinvolto nell'operazione.

Plus Grafica di un sito

La parte grafica di un sito internet rappresenta l'organizzazione visiva dei suoi contenuti, è costituita da un insieme di strumenti quali immagini, fogli di stile css. Un stio fatto professionalmente ha la caratteristica di separare, almeno operativaemnte, il template grafico dai contenuti, al fine di dare la possibilità di modificare l'aspetto grafico del sito senza dover ristrutturare i contenuti e l'albero del sito.

Plus Help Desk

Un help desk è un servizio che fornisce informazioni e assistenza ad utenti che hanno problemi nella gestione di un prodotto o di un servizio. È possibile accedere ad un help desk attraverso diverse modalità tra cui Call center, posta elettronica, chat, ecc. La realizzazione di un help desk richiede spesso l'impiego di diverse tecnologie tra cui: Voice over IP (VoIP), Customer Relationship Management (CRM). Un tipico di help desk ha molte funzioni. Fornisce agli utenti un punto in cui ricevere aiuto su vari temi. L'help desk in genere gestisce le richieste tramite un software, che permette di monitorare le richieste degli utenti (ticket) tramite un codice univoco. Se il primo livello è in grado di risolvere il problema, il ticket verrà chiuso immediatamente e unitamente verrà aggiornata la documentazione per consentire agli altri tecnici di help desk di consultare soluzioni già individuate. Se il problema non è di immediata risoluzione, esso verrà delegato ad un secondo livello . Cio' puo' anche essere indicato come "Local Bug Tracker" (LBT). Il software dell'help desk puo' spesso essere uno strumento estremamente utile quando usato per trovare, analizzare ed eliminare comuni problemi nei sistemi informativi di una organizzazione. Ci sono molti applicativi software disponibili per aiutare la funzione di help desk. Alcuni hanno come obbiettivo help desk d'impresa (piuttosto grandi) mentre altri puntano a bisogni di dipartimento. Nella metà degli anni 90, Middleton alla Robert Gordon University ha trovato con una sua ricerca che molte organizzazioni avevano cominciato a riconoscere che il valore reale dei loro servizi di help desk deriva non solamente dalla loro pronta risposta alle richieste degli utenti ma anche dalla posizione unica dell'help desk dove si interfaccia quotidianamente con numerosi clienti o impiegati. Questo da' all'help desk l'abilita' di monitorare l'ambiente in cui operano gli utenti dai problemi tecnici alle preferenze e soddisfazione del cliente. Tali informazioni raccolte all'help desk possono essere utili per uso nella progettazione e nella preparazione di altre unità IT

Plus Hosting

In ambito informatico si definisce hosting (dall'inglese to host, ospitare) un servizio che consiste nell'allocare su un server web le pagine di un sito web, rendendolo cosí accessibile dalla rete Internet. Tale "server web", definito "host", è connesso alla rete Internet in modalità idonea a garantire l'accesso alle pagine del sito mediante browser, con identificazione dei contenuti tramite dominio ed indirizzo IP. La fornitura di servizi di connessione ad Internet, hosting, housing, e servizi connessi, è oggi un settore economico molto specifico in cui operano molte realtà nazionali, ma anche grandi imprese transnazionali.

Plus HTML

L'HyperText Markup Language (HTML) (traduzione letterale: linguaggio di descrizione per ipertesti) è un linguaggio usato per descrivere la struttura dei documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web . Tutti i siti web sono scritti in HTML, codice che viene letto per essere visualizzato dal browser, il quale genera la pagina che viene visualizzata sullo schermo del computer. L'HTML non è un linguaggio di programmazione, ma un linguaggio di markup, ossia descrive il contenuto, testuale e non, di una pagina web. Punto HTML (.html) o punto HTM (.htm) è anche l'estensione comune dei documenti HTML. L'HTML è un linguaggio di pubblico dominio la cui sintassi è stabilita dal World Wide Web Consortium (W3C), e che è basato su un altro linguaggio avente scopi più generici, l'SGML. È stato sviluppato alla fine degli anni ottanta da Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra. Verso il 1994 ha avuto una forte diffusione, in seguito ai primi utilizzi commerciali del web. Nel corso degli anni, seguendo lo sviluppo di Internet, l'HTML ha subito molte revisioni, ampliamenti e miglioramenti, che sono stati indicati secondo la classica numerazione usata per descrivere le versioni dei software. Attualmente l'ultima versione disponibile è la versione 4.01, resa pubblica il 24 dicembre 1999. Dopo un periodo di sospensione, in cui il W3C si è focalizzato soprattutto sulle definizioni di XHTML (applicazione a HTML di regole e sintassi in stile XML) e dei fogli di stile (Cascading Style Sheet, CSS), nel 2007 è ricominciata l'attività di specifica con la definizione, ancora in corso, di HTML 5, attualmente allo stato di bozza (draft). Un'ulteriore ed importante caratteristica di HTML è che esso è stato concepito per definire il contenuto logico e non l'aspetto finale del documento. I dispositivi che possono accedere ad un documento HTML sono molteplici e non sempre dotati di potenti capacità grafiche. Proprio per questo gli sviluppatori di HTML hanno optato per un linguaggio che descrivesse dal punto di vista logico, piuttosto che grafico il contenuto dei documenti. Questo significa che non esiste alcuna garanzia che uno stesso documento venga visualizzato in egual modo su due dispositivi. Se da una parte questo ha imposto in passato dei forti limiti agli sviluppatori di pagine Web, ha dall'altro garantito la massima diffusione di Internet ed evitato che essa diventasse un medium di élite. Attualmente i documenti HTML sono in grado di incorporare molte tecnologie, che offrono la possibilità di aggiungere al documento ipertestuale controlli più sofisticati sulla resa grafica, interazioni dinamiche con l'utente, animazioni interattive e contenuti multimediali. Si tratta di linguaggi come CSS, JavaScript o Java, o di altre applicazioni multimediali di animazione vettoriale o di streaming audio o video. Al giorno d'oggi molti designer delegano la scrittura del codice HTML ad applicazioni specifiche, come per esempio i cosiddetti editor WYSIWYG che permettono al designer di occuparsi dell'aspetto grafico finale della pagina mentre il codice vero e proprio viene generato automaticamente. Gli sviluppatori invece preferiscono utilizzare in modo diretto il codice HTML, in modo da avere un maggior controllo sul risultato finale e sulla pulizia del codice scritto, cosa che gli editor WYSIWYG odierni nonostante siano sempre più avanzati non possono sempre garantire.

Plus Keyword

Letteralmente "parola chiave": parola attraverso la quale, in un motore di ricerca, si identifica un sito, o una pagina di sito, attinente con l'argomento che cerchiamo.

Plus Navigare

Visualizzare più siti di Internet, andando dall'uno all'altro tramite i link. Per navigare serve un browser.

Plus Newsletter

La newsletter è un notiziario scritto o per immagini diffuso periodicamente per posta elettronica. Oggi è prevalentemente in formato HTML, che permette di gestire anche immagini, ma parte dell'utenza la gradirebbe in semplice formato testuale. Il formato testuale sarebbe importante laddove l'utente dovesse leggere il messaggio con strumenti diversi dal personal computer, dotati di monitor più piccoli e di software incapace di interpretare l'Html in maniera corretta. Strumenti che via via vanno diventando di uso comune e pian piano vengono forniti di software sempre più capaci di leggere lo standard Html. L'oggetto della newsletter può spaziare dall'informazione all'intrattenimento, anche se diversi portali e provider spesso usano questo canale in modo invadente e con fini prettamente pubblicitari, che si collocano fra il mailing e lo spam vero e proprio. La frequenza di invio è varia, può essere giornaliera o mensile-saltuaria. La ricezione in genere è gratuita, anche se talune newsletter divulgative, che trattano argomenti di nicchia, possono essere a pagamento, ma se ne incontrano ben poche. Le newsletter devono sottostare alla normativa relativa a privacy e vita privata, della quale si occupa il Garante (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=432448), che afferma come sia vietato inviare messaggi informativi o pubblicitari non sollecitati. La newsletter è caratterizzata da un singolo utente o un gruppo editoriale che invia messaggi unilateralmente verso la massa di iscritti, mentre questi ultimi possono inviare messaggi email al solo mittente originario e non anche a tutta la massa o a qualcuno degli iscritti, che restano vicendevolmente anonimi. Quest'ultimo aspetto segna la differenza sostanziale fra newsletter e mailing list. Stante che in quest'ultima ogni iscritto può inviare messaggi all'intera massa di iscritti, creando discussioni di sorta, private o pubbliche.

Plus Piggy back

Letteralmente indica l’azione di trasportare una persona sulla schiena (ma anche a cavalcioni sulle spalle) e, metaforicamente, descrive una situazione in cui ci si “aggancia†a qualcosa che è già in funzione o è già rilevante, sfruttandolo per raggiungere uno scopo, ad es. lanciare un nuovo programma televisivo promuovendolo attraverso una trasmissione che ha già successo. A volte può avere la connotazione di “a sbafoâ€: usare una connessione wireless altrui senza esserne autorizzati è un esempio di piggy back. In ambiti specialistici di solito piggy back è un termine neutro, senza accezioni negative, ad es. in logistica può fare riferimento a modalità di trasporto dove mezzi che viaggiano su strada vengono trasportati su rotaia; nel marketing e in economia può descrivere un accordo di distribuzione di prodotti in un mercato estero servendosi della rete di un partner locale, oppure lo sconto per l’acquisto di un prodotto legato all’offerta di un altro prodotto; in informatica, riferito a protocolli di comunicazione, può indicare l’inserimento di un messaggio di conferma all’interno di un altro (e in System Center Configuration Manager di Microsoft descrive un’opzione di aggiornamento di processore), ecc. Come prevedibile, in italiano in questi casi si ricorre al prestito perché un’espressione metaforica simile a quella originale sarebbe improponibile in contesti tecnici.

Plus Portale

Il termine "portale", per quanto relativamente recente, è uno dei più utilizzati (e spesso abusati) tanto dai profani quanto dai professionisti di Internet. Non è infatti possibile ottenere una unica e comunemente accettata definizione di "portale web" senza incappare in una lunga serie di contraddizioni e lacune. Confrontando più fonti si è ottenuto di poter identificare il portale con un servizio che opera da mediatore di informazione (infomediario) a favore degli utenti della Rete, permettendo a questi di raggiungere tramite un particolare punto di ingresso nella Rete una grande quantità delle risorse esistenti. Un portale è sostanzialmente un aggregatore di informazione che offre un servizio di navigazione sul WWW facilitando il lavoro di ricerca: nati come evoluzione dei motori di ricerca, i portali hanno associato agli strumenti tipici di questi (search engines e categorizzazione delle informazioni) altri servizi, informativi e non, allo scopo di proporsi come accesso preferenziale e guida per la navigazione via Internet. Sulla base delle modifiche apportate negli ultimi tempi ai portali più famosi e trafficati sono state individuate due tendenze di sviluppo che interessano questa particolare categoria di siti web: da un lato si ha uno sforzo verso la sempre maggiore integrazione dei servizi di navigazione, sviluppo in questo della funzione prima dei motori di ricerca di cui i portali sono i discendenti; dall'altro si assiste ad un passaggio da un'ottica di offerta di contenuti di stampo generalista (quindi molto variegata e, idealmente, onnicomprensiva) ad una di posizionamento di dominanza in un settore di nicchia, con obbligo quindi di una notevole specializzazione. Tale sviluppo è dettato dai vincoli propri del medium Internet: questo si fonda sul precetto della "libertà dell'utente" intesa (anche) come obbligo di non canalizzare e limitare eccessivamente i possibili percorsi all'interno del mare magnum delle risorse disponibili. Di conseguenza è inevitabile considerare che la disposizione dei contenuti presenti sulla Rete e le varie possibilità di raggiungerli devono costituire una configurazione specifica per questo medium senza necessariamente adeguarsi a realtà preesistenti solo per questioni di analogia funzionale. Un esempio per chiarire meglio: spesso si è sentito dire che Internet assomiglia ad un supermercato, poiché è possibile muoversi al suo interno (più o meno) liberamente e prendere i prodotti-contenuti che interessano. Il modello-supermarket è legato alle caratteristiche proprie di una logistica fisica, la quale prevede una ripartizione dei capitali e degli spazi espositivi (tipicamente beni cosiddetti scarsi, cioè limitati) in maniera da favorire la compresenza di tante marche e prodotti, ognuno in quantità limitata (interesse all'ampiezza di gamma) oppure di poche marche e pochi prodotti ma ognuno in grande quantità (interesse alla profondità dell'assortimento). Internet, nella cui realtà spazi e capitali non sono beni altrettanto scarsi, adotta invece una logistica cognitiva che prevede che si rispetti l'imperativo dell'assortimento totale, sia nella direzione della ampiezza di gamma sia in quella della profondità dell'assortimento stesso. Su questa base è possibile operare una prima distinzione tra meta-portali (o megaportali), essenzialmente generalisti, e portali di secondo livello: i primi garantiscono l'accesso orizzontale (nel senso di ampiezza di gamma) ai secondi, che invece offrono contenuti e servizi specifici e specializzati.

Plus Posizionamento

Posizionare un sito sui motori di ricerca significa fare in modo che questo sia visualizzato tra le prime posizioni a seguito della ricerca di una parola chiave specifica. L'ottimizzazione per i motori di ricerca comunemente detta SEO è l'insieme di tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di traffico che il vostro sito riceve dai motori di ricerca.

Plus Sito web

Un sito web, o sito Internet, anche abbreviati in sito se chiaro il contesto informatico, è un insieme di pagine web correlate, ovvero una struttura ipertestuale di documenti accessibili con un browser tramite World Wide Web su rete Internet. Dal punto di vista della struttura e della tecnologia utilizzata, i siti web si possono distinguere sommariamente in due tipologie principali: siti statici siti dinamici I siti web statici presentano contenuti di sola ed esclusiva lettura. Solitamente vengono aggiornati con una bassa frequenza e sono mantenuti da una o più persone che agiscono direttamente sul codice della pagina (tramite appositi editor web). Si tratta storicamente della prima generazione di siti web. I siti web dinamici presentano invece contenuti redatti dinamicamente (in genere grazie al collegamento con un database) e forniscono contenuti che possono variare in base a più fattori. I siti web dinamici sono caratterizzati da un'alta interazione fra sito e utente; alcuni elementi che caratterizzano la dinamicità di un sito possono essere: l'interazione con uno o più database, la presenza di moduli per l'invio di email o altre operazioni, la visualizzazione dell'ora server, operazioni varie sul file system (tipo creazione dinamica di documenti, ecc.), il cloaking basandosi su vari parametri (tra i quali l'user agent, o il browser, o la risoluzione... dell'utente), la visualizzazione o stampa o catalogazione degli indirizzi IP degli utenti, e molto altro. Essi possono essere scritti in ASP, PHP, e molti altri linguaggi web. La modifica dei contenuti, che spesso possono essere aggiornati grazie ad alcuni editor grafici (detti WYSIWYG) anche senza agire direttamente sul codice, è generalmente frequente. Un chiaro esempio di sito dinamico è www.wikipedia.org.

Plus Social network

Il termine può essere utilizzato con due diverse accezioni: da una parte social network, come traduzione inglese del termine rete sociale, indica un insieme di individui che sono collegati tra loro da un qualche tipo di relazione (familiare, un rapporto di lavoro, etc.), che condividono interessi e che sono interessate a collaborare e condividere idee e informazioni, mentre dall’altra la sua accezione inglese viene utilizzata nell’ambito del web per indicare i siti che rendono possibile la creazione di una rete sociale virtuale, ovvero che semplificano la nascita e il mantenimento dei legami. Per entrare a far parte di un social network è semplicemente necessario creare un proprio profilo personale, inserendo informazioni di contatto, ma anche interessi personali, amicizie ed esperienze di lavoro passate. È possibile poi allargare la propria rete sociale invitando gli amici e i collaboratori a farne parte, e cercare nella rete persone con interessi affini o con le competenze necessarie per risolvere un certo problema, e condividere con queste persone qualsiasi tipo di informazione. Diventa quindi possibile costituire delle community tematiche in base alle proprie passione e aree di business, aggregando ad esse altri utenti e stringendo contatti di amicizia ed affari.

Plus Usabilità

Si tratta di un termine che deriva direttamente dallo sviluppo software, identifica na vera e propria scienza, che coniuga la psicologia e l'intelligenza artificiale all'informatica. L'usabilità di un sito in sintesi rappresenta la capacità del sito di "farsi utilizzare correttamente" da tutti gli utenti.
L'usabilità si può parametrizzare principali attributi definiti nel Sun Usability Lab che sono: Utilità, Facilità di apprendimento, Efficienza, Facilità di ricordo, Quantità di errori, Soddisfazione
Utilità
Serve veramente a qualcosa il sito? qual'è la sua utilità principale?
Facilità di apprendimento
Come si comportano gli utenti la prima volta che visitano il sito? Indugiano in qualche punto? Vanno a finire in pagine del sito di cui non conoscono il senso generale e di cui non sanno dire come sono arrivati? sono in grado di capire in che sezione del sito sono? Vorrebbero fare qualcosa ma non sanno "Come"?
Efficienza
Gli utenti del sito ottengono rapidamente le informazioni che cercavano? è necessario fare più tentarivi per raggiungere lo scopo che si sono prefissi?Il caricamento del sito è rapido?
Facilità di ricordo
Gli utenti ricordano facilmente come usare il sito dopo la prima volta che lo visitano?
Quantità di errori
Gli utenti compiono spesso errori nel lavigare il sito? sono costretti ad usare il tasto back spesso? è lo stesso sito a contenere errori che possono confondere l'utente?
Soddisfazione
Il sistema è divertente e soddisfacente da usare o crea ansia e frustrazione?

Plus Web mail

Una Webmail è un'applicazione web che permette di gestire un account di posta elettronica attraverso un navigatore web.
Generalmente viene fornita come servizio ad abbonati di un provider di connessione internet oppure come servizio gratuito di posta elettronica.
In alcune aziende la webmail viene fornita come servizio ai dipendenti in modo che possano leggere la propria posta da casa oppure fuori sede.
Attraverso l'interfaccia grafica si stabilisce una normale connessione verso un server di posta SMTP, IMAP o POP (POP3). Generalmente si utilizza IMAP per la sua struttura a cartelle sottoscrivibili.
Principali funzionalità
Gestione di cartelle Creazione di filtri personalizzati
Smistamento dei messaggi di posta in arrivo
Rubrica centralizzata e personale
Oltre a queste vi possono essere alcuni servizi aggiuntivi offerti dal gestore della webmail quali:


Riconoscimento di spam e virus informatici.
Dizionari e controllo degli errori ortografici.
Vantaggi

Possibilità di leggere la propria posta ovunque vi sia una connessione ad internet.
I messaggi non necessitano di essere scaricati.
I servizi gratuiti permettono registrazioni anonime.
Le caselle di posta possono essere amministrate molto facilmente.
Svantaggi

È richiesta una connessione sia per la visualizzazione che per la composizione dei messaggi.
Una connessione lenta inficia la funzionalità generale della webmail.
Le funzionalità di composizione di messaggi sono generalmente limitate sia per la formattazione sia per la dimensione totale di un messaggio.
La quota di spazio per le caselle di posta è generalmente limitata, ma in realtà oggi con diversi provider il problema praticamente non esiste più, dato che garantiscono uno spazio che supera il Gigabyte. Quindi, a seconda dei casi[1], potrebbe diventare un vantaggio, permettendo di risparmiare spazio nel disco fisso del proprio computer.


Realizzazione siti internet